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INCONTRO 1

Montagna scuola di vita. Le Terre Alte come laboratorio pedagogico e formativo

Venzone
2 ottobre 2020

La montagna può essere vista da una parte come un contesto particolarmente adatto e favorevole all’educazione e alla crescita della persona, e dall’altra come un ambiente non particolarmente ricco di stimoli di tipo culturale, sociale e professionale.    

La giornata si propone come un momento laboratoriale di riflessioni, confronti e di elaborazione di proposte concrete, per indagare i limiti e il potenziale educativo della montagna quale contesto di vita e di apprendimento - al di là degli stereotipi e della retorica – con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza delle comunità che vivono in montagna sul tema e sulle reali opportunità.   

Di fatto, il contesto delle Terre Alte offre, in uno spazio esteso ma relativamente omogeneo come quello montano, una serie di stimoli formativi ed educativi, nel senso più ampio del termine:     

  • l’ambiente naturale: capace di stimolare tutti i sensi umani, di far conoscere la ricchezza della biodiversità, di stimolare l’immaginazione e la creatività, ed educare al rispetto, alla cura e alla sostenibilità ambientale;  

  • l'ambiente montano in generale: contesto ideale per stimolare le competenze fisiche, di movimento e orientamento, educare alla fatica, all’essenzialità, alla rinuncia, al senso del limite, al silenzio, alla solitudine, e, per qualcuno, anche per avvicinarsi alla verità e alla fede;  

  • il patrimonio culturale diffuso: racchiuso nel paesaggio e nella cultura materiale e immateriale, che va dall’architettura, alle tradizioni popolari, leggende, saperi, feste e ritualità, ecc.;  

  • le piccole comunità di montagna: dove è possibile crescere e invecchiare in contesti relazionali caratterizzati dall’intergenerazionalità, dalla conoscenza reciproca e da un’idea di comunità in qualche modo protettiva.   

Nel dibattito si confrontano visioni esterne e visioni interne alla montagna friulana, narrazioni letterarie e teorie pedagogiche, proiezioni sulla montagna e aspetti oggettivi che la contraddistinguono, progettualità concrete e riflessioni teoriche, per fare emergere un nuovo - o poco considerato - valore del territorio montano: quello di essere contesto educativo e formativo privilegiato. 


Le esperienze della montagna friulana

Introduzione al territorio che ci ospita
Stefano Santi, Direttore del Parco Prealpi Giulie

Un parco per far crescere la consapevolezza
Stefano Santi, Direttore del Parco Prealpi Giulie
Marco Favalli, guida naturalistica del Parco
Leonardo Cerno, guida naturalistica del Parco

Raccontare le Valli e Dolomiti Friulane... esperienze culturali
Chiara Aviani, Ecomuseo Lis Aganis

Il CAI e il costante impegno di educazione alla montagna
Alessandro Benzoni, Presidente CAI sezione Tolmezzo

I ragazzi della Parrocchia: la montagna luogo straordinario di educazione
Giovanni Lesa, Segreterario Ufficio Pastorale Giovanile Arcidiocesi di Udine

I bambini della primaria di Paularo diventano Guide Ecologiche: un progetto che ha coinvolto un'intera comunità
Marino Silverio, maestro scuola primaria di Paularo Istituto Comprensivo J. Linussio

L'orientameno alle professioni nell'economia della montagna
Manuela Mecchia, Dirigente scolastica e referente Polo Tecnico Professionale Economia della Montagna