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PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO DI LAUREA

Il premio di laurea "Cantiere Friuli" dell'Università di Udine ha riguardato le tesi di laurea discusse all'Ateneo friulano nel periodo 1 giugno 2020 - 31 gennaio 2022 e inerenti alle tematiche trattate dai gruppi di lavoro di Cantiere Friuli, il progetto avviato nel 2017 dall'Università per favorire lo sviluppo sociale, economico, ambientale, digitale e tecnologico del territorio. 

Una tesi triennale sulla raccolta e analisi dei dati sull'inquinamento dell'aria e due magistrali sulla valorizzazione delle fortificazioni permanenti della Guerra fredda sono le vincitrici del concorso. La cerimonia di conferimento si è tenuta venerdì 7 luglio a Palazzo Antonini-Maseri alla presenza del rettore Roberto Pinton e del delegato al progetto Cantiere Friuli Mauro Pascolini. 

Ad aggiudicarsi i due riconoscimenti del valore di 1.500 euro ciascuno, destinati ad una tesi di laurea triennale e una magistrale,  sono stati Isacco Zinna ed – ex aequo – Valentina Bisiacchi e Irene Mansi.

«Il premio di laurea "Cantiere Friuli", alla sua prima edizione è stato pensato per coinvolgere direttamente gli studenti su tematiche legate al territorio regionale e ampliare il patrimonio di idee da mettere a disposizione dell'intero Friuli nei prossimi anni di lavoro. Tutti i lavori presentati sono stati di grande qualità e hanno dimostrato ancora una volta che le tesi di laurea sono un ottimo banco di prova per gli studenti e una fonte di interessanti spunti di riflessione e progettuali anche per il Friuli».

Mauro Pascolini, Delegato per Cantiere Friuli


Tesi di laurea triennale dal titolo "Raccolta dati su inquinamento dell'aria e analisi con metodi innovativi" di Isacco Zinna
Relatore prof. Carlo Tasso
Correlatore prof. Giuseppe Serra

Motivazione del premio: La tesi, redatta in lingua inglese, affronta il tema della previsione della concentrazione di particolato nell'aria utilizzando metodi di deep learning. La ricerca è stata condotta utilizzando le serie temporali di dati raccolte da una stazione di rilevazione posta nel centro di Udine. Dopo aver costruito un modello basato sull’intelligenza artificiale al fine di migliorare le capacità previsionali, lo studio si propone di sviluppare un'applicazione per recuperare i dati dalle centraline, archiviarli e creare una semplice API per un più facile accesso alle informazioni archiviate. Il lavoro si caratterizza per il rigore metodologico e scientifico e per gli aspetti innovativi, inoltre per una proposta di sviluppo futuro. La tesi è pienamente rispondente alle tematiche sviluppate dall’Officina di Cantiere “Sistemi digitali di supporto avanzato alle decisioni strategiche per il territorio”, fornendo un importante contributo anche nell’ambito delle azioni relative al miglioramento della qualità dell’aria.


Tesi di laurea magistrali
"Da rete militare a rete ciclabile - la valorizzazione delle fortificazioni permanenti della Guerra fredda e lo Sbarramento di Portis" di Valentina Bisiacchi
"Da rete militare a rete ciclabile - la valorizzazione delle fortificazioni permanenti della Guerra fredda e lo Sbarramento di Forcella Nebria – Ugovizza" di Irene Mansi
Relatore prof. Vittorio Foramitti
Correlatore prof. Roberto Petruzzi

Motivazione del premio: Il lavoro delle tesi si inserisce nell’ambito di un unico progetto di ricerca condotto tra diverse discipline finalizzato alla mappatura e interpretazione delle presenze delle fortificazioni della “guerra fredda” permanenti sul territorio regionale. Il lavoro condotto con accuratezza d’analisi propone, con una chiave di lettura innovativa e con l’individuazione di una serie di criteri di ordine storico, geografico, insediativo, paesaggistico e funzionale, un recupero e una valorizzazione delle strutture militari indagate. La mappatura è stata condotta geolocalizzando i siti militari individuati (1.216) e inserendoli in un sistema GIS che ha permesso la costruzione di una serie di attributi facilmente interrogabili e rappresentabili in cartografia. Oltre all’impegnativo lavoro di schedatura nei capitoli finali vengono proposte alcune azioni di fruizione attraverso l’inserimento di percorsi ciclabili nelle reti già presenti a diverso livello regionale e sovra regionale con interessanti proposte progettuali di riutilizzo a fini turistico‐ricreativi delle opere stesse. La commissione ha infine particolarmente apprezzato l’accuratezza formale, la grafica e la ricchezza dell’apparato iconografico e progettuale.  La parte di mappatura è stata condotta da entrambe le laureande, mentre nella elaborazione finale Valentina Bisiacchi ha curato il caso dello sbarramento di Portis, mentre Irene Mansi ha curato quello di Forcella Nebria‐Ugovizza. L’analisi e le proposte progettuali sono pienamente coerenti con quanto condotto dall’Officina di Cantiere Friuli “Rigenerare la città e il territorio”.